“Gli Shardana sono i sardi dell’età nuragica: indiscutibilmente”. XVI Mostra del Libro di Macomer al rush finale. Stasera l’archeologo Giovanni Ugas che ha presentato il libro Shardana e Sardegna che identifica i Nuragici coi guerrieri mercenari al servizio dei faraoni egizi.

Conclusione col grande antropologo Adriano Favole. E domani la manifestazione chiude i battenti: in programma la proiezione del cortometraggio del regista Marco Piredda, premiato col David di Donatello, e l’incontro col giornalista Sandro Ruotolo.

Anche oggi affollati tutti gli appuntamenti XVI mostra del Libro in Sardegna. “Diversi ma uguali. Identità e mutazioni in un Mediterraneo che cambia”, è il leitmotiv della manifestazione organizzata dalla Regione e dal Comune di Macomer. Numerosi i visitatori, oltre 2 mila i libri in esposizione (curata dalla libreria Emmepi e divisa in sezioni dedicate a saggistica, narrativa, ragazzi/bimbi e una sulla Sardegna). Un successo anche la mostra dei libri antichi e il laboratorio di restauro.

La terza giornata della manifestazione è partita stamattina quando sul palco del Padiglione Filigosa hanno preso posto le studiose Caterina Bittichesu e Isabelle Paschina per la conferenza Archeologia e Storia fra Macomer e Sindia, due comunità alla ricerca delle loro radici, dedicata al patrimonio archeologico di Macomer e del Marghine, sul palco anche il sindaco Antonio Onorato Succu che ha centrato il proprio intervento sulla valorizzazione dell’area archeologica di Solene, ricca di nuraghi e tombe dei Giganti. 

Per i più piccoli lo spettacolo di burattini dal titolo Afisieddu e Dubaku, due amici per la pelle di e con Fabio Pisu e poi ancora dibattito. Al Padiglione Filigosa sul palco Carlo Pala politologo sardo che ha presentato il saggio Idee di Sardegna e si è confrontato con Gianfranco Congiu e Franciscu Sedda, rispettivamente consigliere regionale e segretario nazionale del Partito dei sardi, su indipendentismo e autonomismo nella Sardegna di oggi.

Spettacolo per i bambini nel pomeriggio Anima e cuore, della Compagnia Is Mascareddas. Poi ancora dibattiti: tanti i curiosi che hanno affollato il padiglione Filigosa per Shardana e Sardegna, il libro di confronto  Giovanni Ugas (sul palco assieme al glottologo Giulio Paulis e all’archeologo Raimondo Zucca), già docente di Storia e Protostoria, noto per la teoria secondo cui gli Shardana, mercenari dei faraoni, annoverati dalle fonti antiche tra i Popoli del mare che a cavallo tra XIII e XII sec. a.C. distrussero impero ittita, egizio e regno di Micene, sono “indiscutibilmente”, i sardi che diedero vita nell’età del Bronzo alla civiltà nuragica. “Lo dimostrano le armi utilizzate da Shardana e sardi (elmo cornuto e scudo tondo, armi poi adottate dagli altri popoli) e tanti altri elementi. Li troverete tutti nel libro”. 

In seguito Le trappole della povertà e Il volontariato in Sardegna, libri su soluzioni e strategie contro l’emergenza sociale in Sardegna e ricchi di numeri e dati del mondo del volontariato isolano, presentati da Giampiero Farru, presidente di Sardegna Solidale e le associazioni di volontariato di Macomer. E ancora libri con Il Fantasma e il seduttore: ritratto di Salvatore Mannuzzu, il giornalista Vito Biolchini faccia a faccia con Alessandro Cadoni, scrittore, per uno sguardo a tutto tondo sull’opera narrativa del magistrato sassarese autore di Procedura.  

La terza giornata della Mostra si chiude alle 20:30 con un confronto a tre, moderato da Vittorio Pelligra, fra Damiana Culeddu, della Casa Emmaus di Iglesias, il sociologo e blogger Marco Zurru e l’antropologo Adriano Favole, dal titolo Identità e fenomeni migratori. Favole, studioso di fama internazionale e amico di Giulio Angioni, ha collaborato a più riprese con l’Istituto per l’Enciclopedia Italiana “Treccani” e ha scritto oltre 50 articoli di taglio antropologico per il domenicale La Lettura del Corriere della Sera. E’ consulente per il programma di Dialoghi sull’Uomo, il più importante Festival italiano di temi antropologici.

DOMENICA 14. E domani la giornata conclusiva: il via alle 11 al Padiglione Filigosa, con Oltre la Sardegna, Antonio Rojch faccia a faccia col noto glottologo sardo Massimo Pittau, autore di una cinquantina di libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia e filosofia del linguaggio, e sulla Sardegna nuragica e storica (esulando dal contesto meramente linguistico). Docente dell’Università di Sassari, Pittau ha conosciuto personalmente il linguista Max Leopold Wagner, Maestro della Lingua Sarda. Da 40 anni è socio effettivo della Società Italiana di Glottologia e da 30 anni del Sodalizio Glottologico milanese.  

Nel pomeriggio il momento dedicato al cinema. Alle 16 (Padiglione Filigosa) verrà proiettato A casa Mia di Mario Piredda del 2016. Si tratta del film vincitore nel febbraio scorso del David di Donatello per il Miglior Cortometraggio, il racconto racconta di Lucia e Peppino due anziani, soli abitanti di un piccolo paese di pescatori che vivono nella speranza che l’inverno non finisca. Nel cast Giusi Merli, Giulio Pau, Monica Corimbi. Dopo la proiezione si terrà l’incontro col regista Mario Piredda, sassarese, classe 1980, laureato al Dams di Bologna, regista, operatore e socio di EleNfant Film. Il corto Io sono qui, nomination al David di Donatello nel 2011, ha vinto circa 70 premi. 

Alle 17 a Casa Attene Streghe e stregoneria Casa Attene incontra gli autori … gli autori incontrano Casa Attene. Misteri e Magie delle Erbe, di Claudia Zedda, esperta di tradizioni popolari sarde. Sempre alle 17 (ma Padiglione Filigosa) Nereide Rudas: i confini della sardità, l’intervento di Pinuccia Corrias, scrittrice, macomerese doc, che ricorderà la compaesana Nereide Rudas, la famosa psichiatra  (e direttrice dell’Istituto Gramsci) scomparsa nel gennaio scorso.

E alle 18 (Padiglione Filigosa) Oltre i muri, con Paolo Mastino faccia a faccia con Sandro Ruotolo, il noto giornalista televisivo per trent’anni collaboratore di Michele Santoro in tanti programmi (da Samarcanda a Servizio Pubblico, passando per il Raggio Verde e il Rosso e il Nero) che hanno fatto la storia del giornalismo sul piccolo schermo. Ruotolo dal 2015 è sotto scorta dopo le minacce di Michele Zagaria, boss del clan camorristico dei Casalesi, in seguito alle inchieste del giornalista sul traffico di rifiuti tossici in Campania.

La manifestazione ci concluderà alle 20 al Padiglione Filigosa col concerto Jazz del Liceo Azuni di Sassari.

LE MOSTRE

All’Ex Alas il laboratorio di restauro del Libro antico (organizzato dall’assessorato Beni Culturali della Regione Sardegna) con dimostrazioni e prove di tecniche utilizzate e al Padiglione Tamuli la mostra sui MoRos dell’artista Gina Tondo e quella delle opere grafiche realizzate dagli alunni dell’Istituto Giannino Caria e Binna Dalmasso. E all’Ex Alas Ri-trascrizioni, installazione, performance interattiva da Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu a cura e di Antonello Fresu.

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