Al via la quindicesima edizione della Mostra regionale del Libro in Sardegna. Protagonisti della prima giornata

Giovanni Dettori, Mario Cubeddu, il Centro Internazionale del fumetto di Cagliari e il matematico che interverrà

sul tema “Le nostre radici reali e immaginarie”.

A chiudere la serata sarà lo spettacolo “Glass Duo”

Poesia, fumetto, musica e un incontro speciale: quello con il matematico Piergiorgio Odifreddi che interverrà sul tema “Le nostre radici reali e immaginarie”. Prende il via giovedì 19 maggio a Macomer la quindicesima edizione della Mostra regionale del Libro in Sardegna. Appuntamento fino a domenica 22 negli spazi delle Ex Caserme Mura con la manifestazione voluta dall’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, organizzata dal Comune di Macomer, con la collaborazione progettuale dell’AES (Associazione Editori Sardi) e la direzione artistica di Saverio Gaeta, che ha curato la programmazione insieme a Simonetta Castia, presidente degli editori sardi.

“Le radici come storie” è il tema scelto quale filo conduttore della mostra che verrà inaugurata alle ore 17.30 presso il Padiglione Tamuli. Alle ore 18.00, al Padiglione Filigosa, sono invece previsti i saluti del sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu e gli interventi dell’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Claudia Firino, dell’assessore alla Cultura di Macomer Tiziana Atzori, del consigliere regionale Gianfranco Congiu e del presidente dell’AES Simonetta Castia.

Ad inaugurare il fitto cartellone di dibattiti e presentazioni (oltre trenta appuntamenti in quattro giorni) sarà alle ore 18.15 al Padiglione Filigosa “L’albero della poesia”, un incontro sull’editoria poetica in Sardegna, fortemente voluto dall’AES d’intesa con il Festival Cabudanne de sos Poetas di Seneghe. Partecipano il poeta Giovanni Dettori e Mario Cubeddu, presidente del Festival. Modera l’incontro Tore Cubeddu. Si tratta di una riflessione a più voci che avrà come tema l’importanza di sostenere e diffondere la poesia, progetto in cui l’editoria ha una parte molto importante. I relatori lo faranno tirando le fila della prolifica esperienza maturata nell’ambito del “Settembre dei Poeti”, festival che si svolge a Seneghe dal 2005, classificato dal ministero dei Beni culturali come miglior festival di poesia per la ricchezza dei contenuti e la partecipazione degli autori. Ma sarà anche un’occasione speciale per parlare di valorizzazione degli eventi del nostro territorio e delle eccellenze legate alla cultura locale.

Il programma della prima giornata prosegue alle ore 18.55, sempre al Padiglione Filigosa, con la presentazione della quinta edizione del Premio internazionale Ennio Zedda, a cura del Centro Internazionale del fumetto di Cagliari, dell’AES e del Comune di Macomer. Dedicato all’illustrazione e al fumetto, il premio Zedda è stato istituito in memoria del disegnatore nato a Macomer nel 1910, molto noto e apprezzato durante il Ventennio fascista. Zedda fu infatti collaboratore di diversi giornali e case editrici nonché abilissimo creatore di numerosi personaggi che avranno tanta parte sulle pagine di quotidiani e riviste del dopoguerra.

Piergiorgio Odifreddi (crediti piergiorgioodifreddi.it)

Piergiorgio Odifreddi (crediti piergiorgioodifreddi.it)

È senza dubbio una delle voci più conosciute e autorevoli della scena culturale italiana. Alle ore 19.30 il matematico Piergiorgio Odifreddi sarà protagonista dell’incontro dal tema “Le nostre radici reali e immaginarie”. Capace di sorprendere con la ricchezza delle sue argomentazioni e per il coraggio delle sue posizioni, Odifreddi proporrà al pubblico di Macomer una riflessione sulle radici che, pur rappresentando il passato e nutrendosi del presente, rappresentano l’innovazione e l’originalità, in uno slancio verso il futuro. Nato a Cuneo 66 anni fa, Odifreddi ha studiato matematica in Italia, negli Stati Uniti e in Unione Sovietica, e ha insegnato Logica presso l’Università di Torino e la Cornell University.
Il suo principale campo di ricerca è stata la teoria della calcolabilità, che studia potenzialità e limitazioni dei computer. Oltre all’attività accademica, da una quindicina d’anni ha intrapreso una fortunata attività divulgativa (oggi scrive per “la Repubblica”, “L’espresso” e “Le Scienze”), sfociata in numerosi volumi tra i quali “La matematica del ‘900” (2000), “Il computer di Dio” (2000), “Il matematico impertinente” (2005), “In principio era Darwin” (2009), “
Hai vinto, Galileo” (2009), fino ai più recenti “Una via di fuga: il grande racconto della geometria moderna” (2011), “Il museo dei numeri” (2014) e “Il giro del mondo in ottanta pensieri” (2015).

La prima giornata della Mostra del Libro in Sardegna si chiuderà alle ore 21.00 al Padiglione Tamuli all’insegna dello spettacolo musicale “Glass duo”, formato da Anna e Arkadiusz Szafraniec con la loro armonica a bicchieri, proposto dal Cedac nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello spettacolo Sardegna.

La Mostra proseguirà fino a domenica e a catalizzare l’attenzione non saranno soltanto le presentazioni delle più interessanti novità editoriali isolane e gli incontri con gli autori (per il format “Tra Isola e Mondo”), ma anche spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche, senza dimenticare i laboratori per i ragazzi e le scuole, questi ultimi nell’ambito della sezione “Adotta un libro sardo” e “Cineforum sardo”.

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