Al via a Macomer la XVI Mostra del libro in Sardegna. L’assessore regionale della Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena, il sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu e l’assessore della Cultura del Comune di Macomer Anna Paola Sechi, hanno tagliato il nastro alle Ex Caserme Mura per l’inaugurazione dell’evento, uno degli appuntamenti culturali più importanti a livello regionale, quest’anno dedicata al tema della Sardegna nell’era delle migrazioni. “Diversi ma uguali. Identità e mutazioni in un Mediterraneo che cambia”, è il leitmotiv della manifestazione partita oggi e che si concluderà domenica 14 maggio.

Numerosi i visitatori per gli oltre 2 mila i libri in esposizione (curata dalla libreria Emmepi e divisa in sezioni dedicate a saggistica, narrativa, ragazzi/bimbi e con una sezione sulla Sardegna) e tanti ospiti: oggi il turno del filosofo Diego Fusaro, dell’antropologo Bachisio Bandinu e del giornalista e scrittore Nando Mura

“L’abbiamo voluta con grande determinazione e Macomer ha dato un importante contributo”, ha dichiarato Antonio Onorato Succu, primo cittadino di Macomer, “e quest’anno è dedicata a un fatto epocale: le migrazioni. Un problema nel Marghine affrontato da tempo con la micro accoglienza. Ma quello in corso è un processo epocale e la Sardegna dovrà essere dobbiamo essere esempio di solidarietà. Le migrazioni gestite con intelligenza”, ha concluso, “creano opportunità e non problemi”.

“La mostra è quasi maggiorenne ed è un grande momento culturale della Sardegna nel cuore della Sardegna”, ha dichiarato l’assessore regionale della Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena, “Macomer, anche coi problemi legati alla crisi è riuscita a salvaguardare questo progetto culturale al quale auguro lunga vita. La Mostra del Libro racconta quanti benefici al territorio possa portare la Cultura al territorio”. Gianfranco Congiu, consigliere regionale del Partito dei Sardi, ha definito la Mostra del Libro “un appuntamento straordinario unico nel suo genere”. 

Anche per Anna Paola Sechi, assessore della Cultura del Comune di Macomer la Mostra è “un evento storico di dimensioni regionali”. La Sechi ha ringraziato la Regione per “l’impegno forte”, l’ufficio Cultura, la libreria Emmepi e Tiziana Atzori presidente della commissione Cultura.

Il primo incontro alle 18 al Padiglione Filigosa Centro Servizi Culturali con Sa manu de s’umbra, dell’antropologo Bachisio Bandinu (intervistato da Antonio Rojch), studioso bittese di cultura tradizionale della Sardegna interna e della sua trasformazione repentina negli ultimi decenni che si è occupato in particolare negli ultimi anni di questioni d’identità culturale e politica. Alle 19:30 al Padiglione Filigosa Storia del basket, dalla Sardegna all’Europa: l’intervento di Nando Mura, scrittore e giornalista de L’Unione Sarda. 

Alle 20.30 Ripartire da Gramsci, conferenza del filosofo Diego Fusaro. Saggista e marxista, laureato con una tesi sull’autore del Manifesto del Partito Comunista, Fusaro, critico del sistema capitalistico e della condizione dell’uomo postmoderno, segue le orme del filosofo italiano Costanzo Preve. Dal 2000 cura il sito internet Filosofico.net e dal giugno 2015 cura un blog su Ilfattoquotidiano.it. E’ conosciuto al grande pubblico per le partecipazioni a numerosi talk show televisivi. 

Dalle 18 al Padiglione Tamuli momento musicale col concerto organizzato dall’associazione Music Everywhere.

In mattinata è stata inaugurata la mostra Libro antico che passione nei locali Ex Alas di Macomer. In esposizione una raffinata collezione di antichi e preziosi volumi anche sulla storia e la scienza della Sardegna. “Nel libro antico sardo c’è tutta la nostra cultura, la nostra storia e il nostro orgoglio”, ha sottolineato il primo cittadino Succu, “ringrazio Salvatore Fozzi, un mecenate, che con grande generosità ci ha messo a disposizione una parte della sua collezione”. 

Salvatore Fozzi ha raccontato la sua antica esperienza di collezionista di libri antichi e ha citato alcune delle opere di pregio esposte all’Ex Alas. “E’ una selezione”, ha precisato, “un percorso di opere in prima edizione della storia, delle cultura e della scienza sarda del diociottesimo, diciannovesimo e ventesimo secolo”. 

Spiccano tra tutti il Voyage en Sardaigne di Alberto Lamarmora, un libro della fine del ‘700 del secolo scorso di Francesco Cetti sulla fauna sarda, il vocabolario sardo italiano di Giovanni Spano, una edizione del 1835 del De Chorograpphia Sardiniae di Gianfranco Fara (l’originale è del ‘500 del secolo scorso) e tre volumi sui “Delitti e pregoni” , realizzato 1775 sotto il regno di Vittorio Amedeo III di Savoia. Non mancano le opere narrative (Deledda, Casu e Costa) e una ricca selezione di carte geografiche autentiche.

Michele Agus, bibliofilo ed esperto di libri antichi ha poi esposto una relazione sul tema della “libritudine” e tracciato un ritratto dei bibliofili più famosi della storia. 

In chiusura Anna Paola Sechi assessore della Cultura del Comune di Macomer ha ringraziato Fozzi “per la selezione di inestimabile valore che ha impreziosito la mostra” e presentato Ri-trascrizioni, installazione, performance interattiva da Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu a cura e di Antonello Fresu.

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