Chiude oggi la XVI Mostra del libro in Sardegna. Gli ospiti della giornata finale sono Marco Piredda, regista premiato col David di Donatello per il miglior cortometraggio e il giornalista Sandro Ruotolo

“Diversi ma uguali. Identità e mutazioni in un Mediterraneo che cambia”, è il leitmotiv della manifestazione organizzata dalla Regione e dal Comune di Macomer. Numerosi i visitatori, oltre 2 mila i libri in esposizione (curata dalla libreria Emmepi e divisa in sezioni dedicate a saggistica, narrativa, ragazzi/bimbi e una sulla Sardegna). Un successo anche la mostra dei libri antichi e il laboratorio di restauro.

La terza giornata si è conclusa nella serata di ieri con un confronto, moderato dall’economista Vittorio Pelligra, fra Damiana Culeddu, della Casa Emmaus di Iglesias, il sociologo e blogger Marco Zurru e l’antropologo Adriano Favole, dal titolo Identità e fenomeni migratori. Favole, studioso di fama internazionale e amico di Giulio Angioni, ha collaborato a più riprese con l’Istituto per l’Enciclopedia Italiana “Treccani” e ha scritto oltre 50 articoli di taglio antropologico per il domenicale La Lettura del Corriere della Sera. E’ consulente per il programma di Dialoghi sull’Uomo, il più importante Festival italiano di temi antropologici.

“La diversità non esiste, la crei”, ha spiegato ieri sera il noto antropologo che ha poi attaccato “i razzisti del nostro paese che non possiamo continuare a tollerare. Basta coi partiti razzisti, il razzismo è un reato. Dobbiamo andare avanti anche con le cause nei tribunali. I razzisti sono i nostri nemici”

E oggi la giornata conclusiva, già partita: alle 11 al Padiglione Filigosa, Oltre la Sardegna, Antonio Rojch faccia a faccia col noto glottologo sardo Massimo Pittau, autore di una cinquantina di libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia e filosofia del linguaggio, e sulla Sardegna nuragica e storica (esulando dal contesto meramente linguistico). Docente dell’Università di Sassari, Pittau ha conosciuto personalmente il linguista Max Leopold Wagner, Maestro della Lingua Sarda. Da 40 anni è socio effettivo della Società Italiana di Glottologia e da 30 anni del Sodalizio Glottologico milanese.   

Pittau ricordato che “la schiavitù sarda comincia con l’invasione della Sardegna da parte di Roma e prosegue coi Vandali, Pisa e Genova e poi  coi catalani e piemontesi, nazione sarda è stata schiavizzata, mentre in epoca preistorica è accaduto l’opposto”.

Nel pomeriggio il momento dedicato al cinema. Alle 16 (Padiglione Filigosa) verrà proiettato A casa Mia di Mario Piredda del 2016. Si tratta del film vincitore nel febbraio scorso del David di Donatello per il Miglior Cortometraggio, il racconto racconta di Lucia e Peppino due anziani, soli abitanti di un piccolo paese di pescatori che vivono nella speranza che l’inverno non finisca. Nel cast Giusi Merli, Giulio Pau, Monica Corimbi. Dopo la proiezione si terrà l’incontro col regista Mario Piredda, sassarese, classe 1980, laureato al Dams di Bologna, regista, operatore e socio di EleNfant Film. Il corto Io sono qui, nomination al David di Donatello nel 2011, ha vinto circa 70 premi. 

Alle 17 a Casa Attene Streghe e stregoneria Casa Attene incontra gli autori … gli autori incontrano Casa Attene. Misteri e Magie delle Erbe, di Claudia Zedda, esperta di tradizioni popolari sarde. Sempre alle 17 (ma Padiglione Filigosa) Nereide Rudas: i confini della sardità, l’intervento di Pinuccia Corrias, scrittrice, macomerese doc, che ricorderà la compaesana Nereide Rudas, la famosa psichiatra  (e direttrice dell’Istituto Gramsci) scomparsa nel gennaio scorso.

E alle 18 (Padiglione Filigosa) Oltre i muri, con Paolo Mastino faccia a faccia con Sandro Ruotolo, il noto giornalista televisivo per trent’anni collaboratore di Michele Santoro in tanti programmi (da Samarcanda a Servizio Pubblico, passando per il Raggio Verde e il Rosso e il Nero) che hanno fatto la storia del giornalismo sul piccolo schermo. Ruotolo dal 2015 è sotto scorta dopo le minacce di Michele Zagaria, boss del clan camorristico dei Casalesi, in seguito alle inchieste del giornalista sul traffico di rifiuti tossici in Campania.

La manifestazione ci concluderà alle 20 al Padiglione Filigosa col concerto Jazz del Liceo Azuni di Sassari.

LE MOSTRE

All’Ex Alas il laboratorio di restauro del Libro antico (organizzato dall’assessorato Beni Culturali della Regione Sardegna) con dimostrazioni e prove di tecniche utilizzate e al Padiglione Tamuli la mostra sui MoRos dell’artista Gina Tondo e quella delle opere grafiche realizzate dagli alunni dell’Istituto Giannino Caria e Binna Dalmasso. E all’Ex Alas Ri-trascrizioni, installazione, performance interattiva da Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu a cura e di Antonello Fresu.

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