XVI Mostra del Libro di Macomer al rush finale. Ieri lo scrittore Bartezzaghi, stasera l’antropologo Adriano Favole e domani la chiusura col giornalista Sandro Ruotolo, giornalista noto per le tante inchieste sulla camorra e storico collaboratore di Michele Santoro.  

Il sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu, Caterina Bittichesu e Isabelle Paschina

Stamattina sul palco del Padiglione Filigosa le studiose Caterina Bittichesu e Isabelle Paschina per la conferenza Archeologia e Storia fra Macomer e Sindia, due comunità alla ricerca delle loro radici, dedicata al patrimonio archeologico di Macomer e del Marghine, presente anche il sindaco Antonio Onorato Succu che ha centrato l’intervento sulla valorizzazione dell’area archeologica della località Solene, ricca di nuraghi e tombe dei Giganti. 

Spazio allo spettacolo di burattini dal titolo Afisieddu e Dubaku, due amici per la pelle di e con Fabio Pisu, mentre alle 11.30 al Padiglione Filigosa Idee di Sardegna, Gianfranco Congiu col politologo Carlo Pala.

Gianfranco Congiu e Carlo Pala

È ricchissima l’agenda della XVI mostra del Libro in Sardegna. “Diversi ma uguali. Identità e mutazioni in un Mediterraneo che cambia”, è il leitmotiv della manifestazione organizzata dalla Regione e dal Comune di Macomer. Numerosi i visitatori, oltre 2 mila i libri in esposizione (curata dalla libreria Emmepi e divisa in sezioni dedicate a saggistica, narrativa, ragazzi/bimbi e una sulla Sardegna). Un successo anche la mostra dei libri antichi e il laboratorio di restauro.

Ieri sera Stefano Bartezzaghi con la conferenza La  lingua che cambia sull’evoluzione della lingua italiana da Dante all’era dei social network. Mentre nel pomeriggio spazio ad Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, per il libro Liberi e connessi, sulla tutela della privacy nell’era del web, presentato assieme all’assessore regionale dei Lavori pubblici Paolo Maninchedda. Il presidente dell’Authority ha parlato del tema delle intercettazioni “un terreno difficile, si tratta di uno strumento essenziale per il sistema investigativo, il problema vero è l’abuso. E poi c’è la falla giornalistica, l’abitudine cioè di alcuni giornalisti di pubblicare brani molto estesi delle intercettazioni, nei quali vengono poi riportate frasi di persone estranee all’inchiesta o questioni private che finiscono sui giornali e diventano oggetto di curiosità e guardonismo. Questa distorsione”, ha concluso, “va corretta”. Soro ha anche parlato del problema della raccolta dei dati sensibili nell’era globale. E delle 4/5 aziende americane in grado di investire sull’intelligenza artificiale: “aspetto che ha cambiato la gerarchia del potere nel mondo”. 

E la Mostra del libro non si ferma: oggi la terza giornata, tra gli ospiti l’archeologo Giovanni Ugas, lo scrittore Alessandro Cadoni e Adriano Favole, antropologo di fama internazionale. E domani gran finale con la proiezione di A Casa mia, il cortometraggio di Marco Piredda  premiato lo scorso febbraio col prestigioso David di Donatello e l’intervento di Sandro Ruotolo, sotto scorta dopo le minacce del clan camorristico dei casalesi, ricevute in seguito ad alcune inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania.

IL PROGRAMMA

SABATO  13. La terza giornata è partita con l’archeologiaAlle 10 Caterina Bittichesu e Isabelle Paschina hanno partecipato alla conferenzaArcheologia e Storia fra Macomer e Sindia, due comunità alla ricerca delle loro radici. Per i bimbi lo spettacolo di burattini dal titolo Afisieddu e Dubaku, due amici per la pelle di e con Fabio Pisu si terrà alle 11 nel Piazzale Ex Caserme Mura, mentre alle 11.30 al Padiglione Filigosa Idee di Sardegna, Gianfranco Congiu si confronterà col politologo Carlo Pala.

Ed ecco il teatro. Alle 16 (piazzale ex Caserme Mura) Anima e cuore, spettacolo della Compagnia Is Mascareddas. Poi ancora dibattitialle 17 (Padiglione Filigosa) Shardana e Sardegna, confronto a tre fra il glottologo Giulio Paulis, l’archeologo Raimondo Zucca e Giovanni Ugas, già docente di Storia e Protostoria, noto per la teoria secondo cui gli Shardana, mercenari dei faraoni, annoverati dalle fonti antiche tra i Popoli del mare che a cavallo tra XIII e XII sec. a.C. distrussero impero ittita, egizio e regno di Micene, sono i sardi che diedero vita nell’età del Bronzo alla civiltà nuragica. 

 Alle 18.30 Le trappole della povertà e il volontariato in Sardegna, contributi di Giampiero Farru, presidente di Sardegna Solidale e le associazioni di volontariato di Macomer ed alle 19.30 Il Fantasma e il seduttore: ritratto di Salvatore Mannuzzu, il giornalista Vito Biolchini faccia a faccia conAlessandro Cadoni, scrittore, per uno sguardo a tutto tondo sull’opera narrativa del magistrato sassarese autore di Procedura

La terza giornata della Mostra si chiude alle 20:30 con un confronto a tre, moderato dal giornalista Giuseppe Meloni, fra Giovanna Grillo, il sociologo e blogger Marco Zurru e l’antropologo Adriano Favole, dal titolo Identità e fenomeni migratori. Favole, studioso di fama internazionale e amico di Giulio Angioni, ha collaborato a più riprese con l’Istituto per l’Enciclopedia Italiana “Treccani” e ha scritto oltre 50 articoli di taglio antropologico per il domenicale La Lettura del Corriere della Sera. E’ consulente per il programma di Dialoghi sull’Uomo, il più importante Festival italiano di temi antropologici.

DOMENICA 14. La giornata conclusiva prende il via alle 11 al Padiglione Filigosa, con Oltre la Sardegna, Antonio Rojch faccia a faccia col noto glottologo sardo Massimo Pittau, autore di una cinquantina di libri e di più di 400 studi relativi a questioni di linguistica, filologia e filosofia del linguaggio, e sulla Sardegna nuragica e storica (esulando dal contesto meramente linguistico). Docente dell’Università di Sassari, Pittau ha conosciuto personalmente il linguista Max Leopold Wagner, Maestro della Lingua Sarda. Da 40 anni è socio effettivo della Società Italiana di Glottologia e da 30 anni del Sodalizio Glottologico milanese.  

Nel pomeriggio il momento dedicato al cinema. Alle 16 (Padiglione Filigosa) verrà proiettato A casa Mia di Mario Piredda del 2016. Si tratta del film vincitore nel febbraio scorso del David di Donatello per il Miglior Cortometraggio, il racconto racconta di Lucia e Peppino due anziani, soli abitanti di un piccolo paese di pescatori che vivono nella speranza che l’inverno non finisca. Nel cast Giusi Merli, Giulio Pau, Monica Corimbi. Dopo la proiezione si terrà l’incontro col regista Mario Piredda, sassarese, classe 1980, laureato al Dams di Bologna, regista, operatore e socio di EleNfant Film. Il corto Io sono qui, nomination al David di Donatello nel 2011, ha vinto circa 70 premi. 

Alle 17 a Casa Attene Streghe e stregoneria Casa Attene incontra gli autori … gli autori incontrano Casa Attene. Misteri e Magie delle Erbe, di Claudia Zedda, esperta di tradizioni popolari sardeSempre alle 17 (ma Padiglione Filigosa) Nereide Rudas: i confini della sardità, l’intervento di Pinuccia Corrias, scrittrice, macomerese docche ricorderà la compaesana Nereide Rudas, la famosa psichiatra  (e direttrice dell’Istituto Gramsci) scomparsa nel gennaio scorso. E alle 18 (Padiglione Filigosa) Oltre i muri, con Paolo Mastino che incontrerà Sandro Ruotolo, il noto giornalista televisivo per trent’anni collaboratore di Michele Santoro in tanti programmi (da Samarcanda a Servizio Pubblico, passando per il Raggio Verde e il Rosso e il Nero) che hanno fatto la storia del giornalismo sul piccolo schermo. Ruotolo dal 2015 è sotto scorta dopo le minacce di Michele Zagaria, boss del clan camorristico dei Casalesi, in seguito alle inchieste del giornalista sul traffico di rifiuti tossici in Campania.

 La manifestazione ci concluderà alle 20 al Padiglione Filigosa col concerto Jazz del Liceo Azuni di Sassari.

All’Ex Alas il laboratorio di restauro del Libro antico dell’assessorato Beni Culturali della Regione Sardegna con dimostrazioni e prove di tecniche utilizzate e al Padiglione Tamuli la mostra sui MoRos dell’artista Gina Tondo e quella delle opere grafiche realizzate dagli alunni dell’Istituto Giannino Caria e Binna Dalmasso. E all’Ex Alas Ri-trascrizioni, installazione, performance interattiva da Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu a cura e di Antonello Fresu.

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